Economia 

Affitti, Genova corre più di tutti: prezzi in aumento dell’1,8 per cento ad agosto

La Liguria si muove in controtendenza rispetto al resto d’Italia: mentre la media nazionale scende, nella regione i canoni richiesti aumentano dello 0,6 per cento. Crescono anche La Spezia, mentre arretrano Savona e Imperia

Il sito Idealista.it pubblica l’indice dei prezzi delle locazioni in Italia ad agosto 2026.Gli affitti rallentano in Italia, ma non in Liguria. Ad agosto 2026 i canoni richiesti a livello nazionale sono diminuiti dell’1,7 per cento rispetto a luglio, portando il prezzo medio a 14,6 euro al metro quadrato. Il confronto con lo stesso mese del 2025 segna una flessione dello 0,8 per cento, interrompendo la precedente fase di crescita.

Lo scenario ligure viaggia invece nella direzione opposta. La regione registra un incremento mensile dello 0,6 per cento e raggiunge un valore medio di 12 euro al metro quadrato. Insieme all’Umbria, la Liguria figura così tra le poche regioni italiane nelle quali le richieste dei proprietari hanno continuato a salire durante il mese estivo.

A spingere l’aumento è soprattutto Genova, che con un rialzo dell’1,8 per cento guida la crescita tra i capoluoghi liguri e si colloca anche tra le città italiane con gli incrementi più consistenti. Subito dietro si trova La Spezia, dove il prezzo degli affitti è cresciuto dell’1,3 per cento.

La situazione cambia spostandosi verso Ponente. Savona registra una diminuzione dell’1,9 per cento rispetto a luglio, mentre a Imperia il calo si ferma allo 0,5 per cento. Il mercato regionale appare quindi diviso: Genova e La Spezia diventano più care, mentre negli altri due capoluoghi i canoni richiesti arretrano.

Il quadro nazionale elaborato dall’Ufficio Studi di idealista mostra una prevalenza delle città in ribasso. Sui 94 capoluoghi monitorati, 53 hanno chiuso agosto con prezzi in diminuzione, 38 hanno registrato un aumento e tre sono rimasti stabili.

Tra le grandi città, Torino cresce dell’1,3 per cento e raggiunge il proprio massimo storico, con una media di 13,1 euro al metro quadrato. Le altre principali piazze immobiliari segnano invece una correzione: Roma perde il 2,8 per cento, Napoli l’1,3 per cento e Milano lo 0,5 per cento. Le flessioni raggiungono il 3,1 per cento a Firenze e il 3,6 per cento a Venezia.

Nonostante il leggero calo mensile, Milano rimane la città più costosa per chi cerca una casa in affitto, con 22,3 euro al metro quadrato. Seguono Firenze, a 21,7 euro, Venezia, a 20,2 euro, e Roma, a 19,1 euro. Caltanissetta occupa invece l’estremo opposto della graduatoria, con una media di 4,5 euro al metro quadrato.

Lazio e Friuli-Venezia Giulia sono le regioni che ad agosto hanno accusato le diminuzioni più evidenti, rispettivamente del 3,5 e del 3,6 per cento. Sono scesi anche i canoni in Toscana, dell’1 per cento, e in Campania, dello 0,7 per cento. Il Piemonte ha contenuto la flessione allo 0,1 per cento grazie alla crescita registrata nel capoluogo.

I dati derivano dagli annunci pubblicati sul portale e indicano quindi i prezzi richiesti, non necessariamente quelli definitivi concordati nei contratti. La metodologia dell’indice è stata aggiornata per escludere con maggiore precisione gli affitti stagionali e turistici, poco rappresentativi del mercato residenziale ordinario, e per individuare meglio eventuali valori anomali. Il nuovo sistema di calcolo è stato applicato anche alla serie storica, in modo da mantenere confrontabili i risultati.


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